Una griglia di templi, mercati e vicoli da leggere a piedi
Kyoto non si è mai consolidata in un unico centro; potere e culto restarono in nuclei collegati da fiumi e tram, e la città ha senso quando cammini da uno all'altro invece di saltare fermata per fermata.
- Nel 794 l'imperatore Kanmu trasferì qui la capitale e tracciò Heian-kyō su un asse nord–sud; quella scelta si nota ancora ogni volta che passi dal parco imperiale alle strade dei mercanti.
- Shijo-dōri e la sponda del Kamo River sono dove la gente del posto si muove davvero — shopping est–ovest, poi giù all'acqua per una pausa senza biglietto né cancello.
- Visite ai templi al mattino e mercato presto sono abitudine, non spettacolo; aprono i negozi, brucia l'incenso, e gli stessi isolati cambiano dopo il crepuscolo quando prendono il sopravvento le lanterne.
Cosa mangiare

Yudofu — La cucina buddista dei templi di Nanzen-ji e Daitoku-ji ha trasformato il tofu setoso in un classico invernale bollito a tavola.

Kaiseki — La cultura di corte e il rituale delle stagioni qui hanno modellato pasti multicorso basati su verdure di Kyoto e brodi delicati.
Sabazushi — Lo sgombro pressato con riso all'aceto era una conserva pratica prima del frigorifero; i negozi di Gion lo vendono ancora come pranzo da asporto.
Dolci al matcha — Il tè di Uji, coltivato a sud della città, rifornisce banconi di wagashi e chioschi di soft serve in tutto il centro di Kyoto.
Prima di partire
Non dimenticare il biglietto
Se vuoi l'interno, compralo prima. Il percorso si fa comunque dalla strada.
Nijo CastleVisita internaVedi i biglietti ›Osaka CastleVisita internaVedi i biglietti ›